Il Comune delibera
l'istituzione di un ufficio ad hoc
15/03/2010 Lo ha deliberato la Giunta del 9 marzo: la partecipazione merita un ufficio ad hoc,
oltre all'assessorato, già istituito dall'insediamento della Giunta Bellandi e
affidato al Vice Sindaco Edoardo Fanucci, al Consigliere delegato alla
partecipazione Pietro Rosellini con il supporto e il sostegno del Presidente del
Consiglio Comunale Antonio Checcacci.
Come si sa, il tema della partecipazione, di cui si è parlato anche nel corso del
secondo Forum "Qualità è Partecipazione", è materia sempre più sentita sia tra le
istituzioni che tra la gente. Ma cosa significa? "La libertà è partecipazione"
cantava Giorgio Gaber. E noi toscani, anche se non tutti ne siamo coscienti, siamo i
primi cittadini d'Italia ad aver avuto questo diritto grazie alla legge regionale
del 2007 che riconosce e garantisce a tutti il diritto alla partecipazione, cioè la
possibilità per cittadini, associazioni e istituzioni toscane di presentare
richieste affinché sui grandi interventi e progetti, regionali e locali, si aprano
processi di partecipazione. Una possibilità estesa a tutti coloro che abitano nella
regione, per lavoro o per studio, anche stranieri, e non solo ai toscani.
Sulla base di questa legge, indubbiamente di grande apertura democratica, che
ingloba in sé principi fondamentali quali quelli di uguaglianza, di libertà ma anche
di solidarietà politica, economica e sociale, il Comune di Montecatini ha voluto
creare un ufficio ad hoc, attivo dal 1° aprile 2010, di cui è responsabile Rossella
Bonciolini, tel 0572-918355 e.mail l.gai@mct.it. L'Ufficio Partecipazione, dedicato
ai cittadini per renderli soggetti attivi della vita amministrativa e sociale,
promuove quindi l'accesso agli strumenti di partecipazione previsti dallo statuto e
dai regolamenti comunali; il fine ultimo è quello di sostenere i bisogni del
cittadino, nelle sua vita singola o associata, puntando al miglioramento della sua
qualità della vita, alla tutela dei suoi diritti, alla lotta all'esclusione sociale.
Gli strumenti per perseguire gli obiettivi sono i percorsi partecipativi cioè la
partecipazione della gente alle attività di ascolto, di monitoraggio e di verifica
della qualità dei servizi, al loro coinvolgimento concreto nella valutazione della
gestione pubblica.
"Si tratta senz'altro di un passo evolutivo importante per la nostra Amministrazione
Comunale" ci dice l'assessore alla Partecipazione Edoardo Fanucci "di un'evoluzione
culturale, direi, di cui ancora non si capiscono a pieno le potenzialità, ma ci
stiamo lavorando molto, con convinzione, tenacia ed entusiasmo, per far crescere la
nostra cittadinanza in termini di qualità della vita a cui è opportuno arrivare
attraverso la crescita della coscienza sociale."
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