E’ un test basato sulla biologia molecolare che per ora si effettua solo nella AUSL3 e al Meyer. Lari.”L’introduzione grazie alla nostra valida equipe”
10/03/2010 In collaborazione con la Professoressa Chiara Azzari del Meyer l’equipé delle dottoresse Margherita Niccolai, Lori Bianchi e Patrizia Lencioni del Laboratorio Analisi aziendale della AUSL3 diretto da Riccardo Lari ha messo a punto ed introdotto un nuovo test di biologia molecolare per l’individuazione dei germi responsabili della meningite (infiammazione delle meningi provocata da agenti patogeni).
La biologia molecolare non ha bisogno di germi vivi e la ricerca è mirata a cercare direttamente il DNA del germe su campioni biologici (di solito nel sangue ma anche nel liquor cefalorachidiano).
“Siamo molto soddisfatti dell’introduzione di questo innovativo test –è il commento di Riccardo Lari- conseguito dal Meyer anche grazie al contributo della nostra equipé. Con questa metodica, che presto sarà estesa ad altre asl, la diagnosi di questa temibile malattia potrà essere più rapida e specifica: anche entro poche ore dal prelievo –ha spiegato- potrà essere già disponibile il risultato e quindi l’orientamento terapeutico da seguire; altrettanto utile si dimostrerà per la profilassi da somministrare o meno agli operatori sanitari, familiari o quanti altri avessero avuto contatti col paziente, in caso di positività”.
Il nuovo test diagnostico non andrà a sostituire le tecniche di coltura microbiologica (con risultati disponibili dopo 24 ore) ma sarà complementare di esse anche se più rapido, sensibile e specifico, eliminando i cosiddetti falsi negativi.
“L’avvio della nuovo test nel nostro laboratorio di microbiologia –continua Lari- è uno dei frutti della riorganizzazione, durata circa tre anni, dei laboratori analisi aziendali, effettuata secondo le direttive regionali e che ci ha permesso di sviluppare soprattutto in microbiologia una razionalizzazione che ha portato alla centralizzazione di tutta l’attività nell’ospedale di Pistoia, con una concentrazione di risorse, personale e professionalità”.
E’ soprattutto grazie alla disponibilità all’aggiornamento e all’innovazione dei protocolli da parte di tutti gli operatori che l’AUSL3 ha conseguito questo importante risultato.
|