Intervento della Dirigente del Servizio Pubblica Istruzione Sonia Iozzelli e del sindaco Berti
04/03/2010 In merito alle notizie di stampa pubblicate oggi, 4 marzo 2010, e relative alle modalità di vigilanza sul nido “Cip Ciop”, è stata svolta immediatamente una verifica con tutto il personale dell’ufficio pubblica istruzione ed in particolare con le colleghe preposte alle relazioni con i nidi privati.
Da tale verifica risulta che non c’è mai stato nessun contatto preventivo. Pertanto le visite sono state condotte senza preavviso e nel rispetto della normativa regionale vigente.
Le uniche visite, fatte con preavviso, sono state quelle effettuate per accertare i requisiti strutturali previsti per l’autorizzazione e stabiliti dal Regolamento Regionale n. 47 del 2003. Tali visite si riferiscono al periodo antecedente al 2005. In questo caso si è trattato di sopralluoghi condotti da una équipe composta da operatori comunali dell’ufficio tecnico, ufficio urbanistica ed ufficio pubblica istruzione.
IL SINDACO RISPONDE ALLA CITTADINA N.S., COMMERCIANTE
"Cara cittadina, dalle parole che mi rivolge pubblicamente emerge il desiderio di una verità che a me per primo sta a cuore. Una verità completa che è affidata al lavoro della Magistratura, che dobbiamo rispettare e al cui perseguimento dobbiamo tutti collaborare.
Ha fatto bene lei con il suo racconto che mi ha preoccupato e stupito non solo perché avvenuto a diversi mesi di distanza da quella tremenda vicenda, ma perché ha evidenziato la gravità di un comportamento che sarebbe del tutto inconciliabile con lo spirito e il dovere di chi è al servizio dei cittadini, a maggior ragione se bambini.
Uno spirito ed un senso del dovere che ho sempre riscontrato negli operatori dell’assessorato e dei servizi educativi, artefici e protagonisti di una lunga e bella vicenda che dobbiamo tutelare nel suo significato profondo.
E poiché la migliore tutela sta nell’accertamento dei fatti, assicuro lei e tutta l’opinione pubblica che il comune continuerà a dare piena collaborazione ad una scrupolosa ricostruzione di tutto quanto accaduto, per fare chiarezza, sgombrando il terreno da ogni possibile sospetto e da ogni eventuale menzogna.
La decisione di costituirci parte civile significa proprio questo: volontà di verità e giustizia, per le famiglie e per la comunità intera."
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