Noi toscani non abbiamo nulla da invidiare ai francesi e alla loro celeberrima crepe. Perchè? Ma perchè abbiamo i necci è ovvio! Tipici della Montagna Pistoiese e della Garfagnana, sono frittatine della tradizione contadina e montanara cotte nei “testi” di pietra da scaldare sul fuoco del camino. Protagonista è la farina di castagne, che mescolata con acqua e sale dà origine ad una pastella leggera e molto fluida. Nato come piatto povero, il neccio veniva farcito con ingredienti di stagione o servito in alternativa al pane per accompagnare i piatti principali. Oggi siamo soliti preferire i necci in versione dolce, ripieni di nutella o ricotta e scaglie di cioccolato, ma in realtà nascono come pietanza salata, particolarmente gustosa se accompagnata  a pancetta o pasta di salsiccia. Vi abbiamo fatto venire l’acquolina in bocca? C’è una soluzione! Domani, domenica 13 marzo, avrà luogo la 48° edizione della Sagra del Neccio a San Quirico. La Proloco del paese vi dà appuntamento a partire dalle ore 14 in Piazza Garibaldi.

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